A proposito dell’ANAC

L’Autorità Nazionale Anti-Corruzione (ANAC) è un ente pubblico, istituito con legge, che gode di funzioni amministrative. In particolare, ha ruoli ispettivi, regolatori e sanzionatorie, all’interno di un comparto molto particolare, quale quello della lotta e prevenzione della corruzione all’interno delle Pubbliche Amministrazioni. Si tratta di un’autorità amministrativa indipendente, dunque di un ente pubblico autonomo rispetto alle istituzioni dello Stato (Governo, Parlamento e Magistratura). In questo modo, l’ANAC gode di completa libertà nell’agire, potendo pertanto muoversi in libertà e assoluta neutralità nel settore della prevenzione e lotta contro i fenomeni illeciti e corruttivi. Attualmente l’ANAC svolge le funzioni che, una volta, erano di competenza dell’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici) e del Civit (Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche). L’Autorità, oggi, lavora su tre diversi piani, al fine di prevenire e combattere la corruzione: organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, trasparenza amministrativa e contratti pubblici. 

Per quanto riguarda l’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, l’ANAC è tenuta a prendere in considerazione tutte le cause e i fattori che potrebbero favorire fenomeni corruttivi ed illeciti all’interno di esse, mettendo a punto strumenti ed interventi mirati al contrasto degli stessi. In questo particolare settore, l’ANAC deve predisporre il Piano Nazionale Anticorruzione. Si tratta di un documento, aggiornato ogni anno, in cui le Pubbliche Amministrazioni possono ritrovare direttive ed indicazioni, che devono applicare e seguire. Tra le indicazioni e le direttive, ogni Pubblica Amministrazione è tenuta a seguire e mettere in pratica i Piani Triennali di Prevenzione alla Corruzione e Trasparenza, che contengono: gli indirizzi dedicati ai soggetti che operano all’interno della singola amministrazione; le precise misure anticorruzione, quali i piani di formazione delle risorse umane, i codici di comportamento e i sistemi di rotazione dei dirigenti. L’ANAC, inoltre, controlla e vigila sull’applicazione e sull’efficacia delle azioni messe in pratica dalle pubbliche amministrazioni. 

In particolare, l’Autorità avrà diritto a: richiedere la comunicazione di notizie, informazioni e atti alle pubbliche amministrazioni; comandare la messa in pratica di atti o provvedimenti richiesti dai piani anticorruzione o dalla legge; ordinare l’eliminazione di comportamenti o atti che si pongano in contrasto con i piani anticorruzione o con la legge; controllare sul conferimento degli incarichi di particolare importanza all’interno di una specifica amministrazione pubblica. In questo particolare settore, l’ANAC gode di: 

  • 1. poteri ispettivi e di accertamento sulle singole nomine; 
  • 2. potere di sospendere la procedura di nomina; 
  • 3. potere di indicare alla Corte dei Conti l’accertamento di eventuali responsabilità amministrative. 

Inoltre, l’ANAC gode di poteri consultivi, soprattutto nell’ambito degli incarichi pubblici. Infatti, in questo particolare comparto, deve esprimere pareri obbligatori sulle direttive e sulle circolari ministeriali, in relazione alle diverse interpretazioni delle disposizioni in materia di inconferibilità; dunque, l’ANAC deve esprimersi sui casi in cui diventa impossibile accettare un incarico pubblico, e di incompatibilità, poiché il soggetto nominato è già chiamato a ricoprire un’altra funzione.

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